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La mostra partecipa alla

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Cane quotidiano. Fotografie di Andrea Micheli
13 giugno - 20 luglio 2002
40 ritratti di cani cittadini del giovane fotografo milanese Andrea
Micheli.
La mostra è accompagnata da un
catalogo con presentazione di Elliott
Erwitt.
BIOGRAFIA | OPERE
| PRESENTAZIONE
È lo stesso Micheli a spiegare il titolo e la scelta del bianco
e nero per le sue fotografie:
"Cosa posso dire di me e di Cane quotidiano? Forse posso
suggerire che il lavoro è nato da un mio difetto e da un pregio:
sono incostante e curioso.
La prima caratteristica mi rende penoso il lavoro ripetitivo e mi spinge
a cambiare, e la curiosità - causa o conseguenza dell'incostanza?
- mi fa tenere gli occhi ben aperti.
Non posso negare di avere molto ammirato le fotografie di cani di Erwitt,
e certamente in alcuni momenti mi sono sentito più un esecutore
di uno spartito celebre che un compositore. Diciamo, forse, un esecutore
ispirato.
Forse dovrei dire perché prediligo gli animali? Comprendo che
rispondere perché sono naturalista corrisponda ad eludere la
domanda. Sono naturalista e fotografo spesso animali perché mi
affascina il selvatico, mi sembra una delle poche esplorazioni ancor
possibile. L'aspetto che più mi 'prende' è capire come
la selezione naturale abbia plasmato le forme e i comportamenti degli
animali. E le interazioni tra uomini ed animali, in una miscela di atteggiamenti
innati, appresi e culturali, tra orecchie che girano, vibrisse che fremono,
turbinii di ali e sbatter di code mi sembrano molto affascinanti."
Perché bianco e nero?
"Per me la fotografia è buona quando è sintesi, quando
cioè condensa una situazione complessa nella semplicità
fortemente evocativa di un fotogramma. Il bianco e nero è più
essenziale del colore, e se il momento catturato è giusto e la
composizione è felice... allora c'è tutto quel che ci
deve essere, e nulla di più."
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