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La mostra
Per festeggiare i trent'anni della galleria ho
scelto una collettiva con un tema frequente nell'iconografia di
tutti i tempi, il ritratto. L'immagine di figura (e del volto)
è il filo conduttore di uno sguardo retrospettivo sulle
duecento esposizioni organizzate dal 1972 ad oggi. I ritratti
esposti sono infatti opere di artisti presentati in questi anni
in mostre monografiche o collettive.
Il tema comune fa sì che ci si ritrovi un po' in
un album di famiglia, dove i rimandi formali derivano spesso da reciproche
conoscenze tra gli artisti e le influenze di accademie e movimenti generano
sorprendenti affinità di linguaggio.
L'attività della galleria
Nata nel 1972 come filiale dell'omonima galleria
di Milano diretta da Elio Palmisano, la Galleria dell'Incisione
si è mossa organizzando principalmente mostre di incisioni
e disegni europei dell'inizio del secolo, con una predilezione
per l'area austriaca, cecoslovacca e tedesca.

Chiara Fasser
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Parallelamente a questo settore ha proposto autori
contemporanei, alcuni dei quali già noti, altri "scoperti",
e ne ha generalmente seguito e riproposto lo svolgersi del lavoro.
Il primo anno di attività è esemplificativo
della linea e della frequenza espositiva: Oskar Kokoschka, Max
Klinger, Otto Dix, Avanguardia Ungherese, George Grosz e, contemporanei,
Gianfranco Ferroni e Zivko Djak.
La mostra sull'avanguardia ungherese (1973) è
la prima organizzata in collaborazione con la Galleria del Levante
di Milano diretta da Emilio Bertonati. Dall'incontro con questo
gallerista illuminato nascono molte delle mostre che seguiranno,
alcune delle quali inedite per la città e di importanza
internazionale.
Rudolf Schlichter nel '75, Christoff Voll e Maestri
del Simbolismo nel '76, Ludwig Meidner e Aspetti della Nuova Oggettività
nel '77, Genova fra simbolismo e futurismo nel '79, Alberto Martini
e Aspetti della Secessione di Dresda nell'80.
Nel 1979 la galleria si stacca dalla milanese perché
Palmisano cambia attività.
Dagli inizi degli anni Ottanta la xilografia giapponese,
una delle fonti ispiratrici degli artisti delle secessioni europee,
diventa a sua volta oggetto di mostre monografiche e collettive
(Hiroshige e Kunisada, Surimono, Yoshitoshi, Immagini del mondo
fluttuante, Hokusai: le cento vedute del Fuji) inedite per Brescia.
Dei contemporanei che hanno esposto all'Incisione
citerò quelli che la galleria ha tenuto a battesimo: Giuseppe
Bergomi, Diego Saiani, Giorgio Tonelli. Due sole le mostre di
fotografia: 'Bestie' di Ferdinando Scianna e 'Cane quotidiano'
di Andrea Micheli.
A partire dagli anni Novanta la collaborazione di mia
figlia Maddalena è stata sempre più attiva ed ha reso possibile
la diffusione più vasta delle proposte della galleria. Considero
la curiosità nata in lei e in tutti quelli che hanno seguito il
mio lavoro il risultato più importante dei miei trent'anni di galleria.
Chiara Padova Fasser, ottobre 2002
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