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Nepo - Ritratto

 

Ritratto - I trent'anni della galleria

INAUGURAZIONE
Venerdì 22 novembre 2002 - ore 19:00

DURATA
Dal 22 novembre 2002 al 15 gennaio 2003

ORARIO
Dalle 17 alle 20 - Chiuso lunedì

OPERE DI:
Bergomi - Cagnaccio di S. Pietro - Cattaneo - Cottinelli - Denis - Dix - Fabry - Gallizioli - Greiner - Griffa - Grosz - Heckel - Hirémy Hirschl - Hubbuch - Janssen - Khnopff - Klimt - Klinger - Lansing - Lipinsky - Martinelli - Martini - Matteazzi - Matticchio - Micheli - Müller - Nepo - Orlik - Radziwill - Rivadossi - Saiani - Scarpella - Schlichter - Scianna - Svabinsky - Tonelli - Tübke - Uhl - Unger - Velasco - Velly - von den Steinen - von Stuck.

ALCUNE OPERE IN MOSTRA
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La mostra

Per festeggiare i trent'anni della galleria ho scelto una collettiva con un tema frequente nell'iconografia di tutti i tempi, il ritratto. L'immagine di figura (e del volto) è il filo conduttore di uno sguardo retrospettivo sulle duecento esposizioni organizzate dal 1972 ad oggi. I ritratti esposti sono infatti opere di artisti presentati in questi anni in mostre monografiche o collettive.

Il tema comune fa sì che ci si ritrovi un po' in un album di famiglia, dove i rimandi formali derivano spesso da reciproche conoscenze tra gli artisti e le influenze di accademie e movimenti generano sorprendenti affinità di linguaggio.

L'attività della galleria

Nata nel 1972 come filiale dell'omonima galleria di Milano diretta da Elio Palmisano, la Galleria dell'Incisione si è mossa organizzando principalmente mostre di incisioni e disegni europei dell'inizio del secolo, con una predilezione per l'area austriaca, cecoslovacca e tedesca.

Chiara Fasser
Chiara Fasser

Parallelamente a questo settore ha proposto autori contemporanei, alcuni dei quali già noti, altri "scoperti", e ne ha generalmente seguito e riproposto lo svolgersi del lavoro.

Il primo anno di attività è esemplificativo della linea e della frequenza espositiva: Oskar Kokoschka, Max Klinger, Otto Dix, Avanguardia Ungherese, George Grosz e, contemporanei, Gianfranco Ferroni e Zivko Djak.

La mostra sull'avanguardia ungherese (1973) è la prima organizzata in collaborazione con la Galleria del Levante di Milano diretta da Emilio Bertonati. Dall'incontro con questo gallerista illuminato nascono molte delle mostre che seguiranno, alcune delle quali inedite per la città e di importanza internazionale.

Rudolf Schlichter nel '75, Christoff Voll e Maestri del Simbolismo nel '76, Ludwig Meidner e Aspetti della Nuova Oggettività nel '77, Genova fra simbolismo e futurismo nel '79, Alberto Martini e Aspetti della Secessione di Dresda nell'80.

Nel 1979 la galleria si stacca dalla milanese perché Palmisano cambia attività.

Dagli inizi degli anni Ottanta la xilografia giapponese, una delle fonti ispiratrici degli artisti delle secessioni europee, diventa a sua volta oggetto di mostre monografiche e collettive (Hiroshige e Kunisada, Surimono, Yoshitoshi, Immagini del mondo fluttuante, Hokusai: le cento vedute del Fuji) inedite per Brescia.

Dei contemporanei che hanno esposto all'Incisione citerò quelli che la galleria ha tenuto a battesimo: Giuseppe Bergomi, Diego Saiani, Giorgio Tonelli. Due sole le mostre di fotografia: 'Bestie' di Ferdinando Scianna e 'Cane quotidiano' di Andrea Micheli.

A partire dagli anni Novanta la collaborazione di mia figlia Maddalena è stata sempre più attiva ed ha reso possibile la diffusione più vasta delle proposte della galleria. Considero la curiosità nata in lei e in tutti quelli che hanno seguito il mio lavoro il risultato più importante dei miei trent'anni di galleria.

Chiara Padova Fasser, ottobre 2002

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 © Galleria dell'IncisioneVia Bezzecca 4, Brescia - Italy