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Daphne Maugham Casorati
(1897 - 1982)

Daphne Maugham CasoratiDaphne Mabel Maugham, nipote dello scrittore inglese Somerset Maugham, nasce nel 1897 in territorio inglese -forse a Londra, più probabilmente a Parigi nell'ambasciata britannica dove il padre, avvocato e diplomatico, presta servizio- terza figlia di Charles e Mabel Hardy (Beldy). Inizia a studiare pittura in Francia seguendo le lezioni dei Nabis all'Académie Ranson, dell'espressionista polacca Mela Mutter nel suo atelier parigino e del cubista André Lhote all'Académie Notre Dame des Champs.

Nel 1914 espone, in compagnia di alcuni allievi della Académie Ranson, alla Galerie Druet di Parigi e nel 1921 una sua opera è accettata al Salon d'Automne; l'anno successivo, ritornata a Londra, si diploma presso la prestigiosa Slade School of Art.

Quattro anni dopo, sul limitare del 1925, arriva in Italia dove raggiunge la sorella Cynthia, coreografa e danzatrice, impegnata con la compagnia di ballo dei coniugi Sakharoff presso il teatro privato dei coniugi Gualino; proprio a Torino inizia a studiare pittura presso la scuola che Felice Casorati ha aperto in via Bernardino Galliari.

Nel 1926 è presente all'Esposizione delle vedute di Torino organizzata presso le sale di Palazzo Bricherasio dalla Società di belle Arti Antonio Fontanesi, nel 1928 espone alla Promotrice torinese e partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia esponendo I guanti e La musicista matta.

L'anno seguente è a Milano dove espone con Casorati ed alcuni suoi allievi presso la Galleria Milano e la Galleria Pesaro poi, nel 1930, alla Galleria Valle di Genova e alla International Exhibition del Carnegie Institute di Pittsburgh.

Gli anni seguenti, contrassegnati dal matrimonio con il suo maestro di pittura e dalla nascita del figlio Francesco, la vedono impegnata in numerose esposizioni pubbliche, alcune di prestigio internazionale; le sue opere ricevono riconoscimenti dalla critica e dal pubblico di Pittsburgh (presente al Carnegie Institute sino al 1939), Roma (presente alle Quadriennali del 1935, 1939, 1943, 1948, 1959, 1965), Milano, Parigi (premiata alla mostra internazionale), Genova, Venezia (presente alle Biennali del 1928, 1930, 1932, 1934, 1936, 1938, 1940, 1948, 1950).

Nel 1941 molti suoi lavori vengono distrutti durante l'incendio che devasta il suo atelier in via Mazzini a Torino.

Gli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta sono contrassegnati da numerosi appuntamenti che vedono la pittrice impegnata in numerose collettive (alla Permanente a Milano, alla grande mostra Arte moderna in Italia 1915-1935 allestita presso le sale di Palazzo Strozzi a Firenze, alle Quadriennali di Roma e Torino) e personali (gallerie La Bussola e Galatea a Torino, gallerie Spotorno e Gian Ferrari a Milano).

Daphne Maugham si spegne a Torino nel 1982.