14 Novembre 2012

I 40 anni della galleria

di Chiara Padova Fasser

Nata nel 1972 come filiale dell’omonima galleria di Milano diretta da Elio Palmisano, la Galleria dell’Incisione organizza principalmente mostre di incisioni e disegni europei dell’inizio del secolo, con una predilezione per l’area austriaca, cecoslovacca e tedesca.
Parallelamente propone autori contemporanei, alcuni dei quali già noti, altri «scoperti», e generalmente ne segue e ripropone lo svolgersi del lavoro. Nel 1979 la galleria si stacca dall’omonima milanese.

Il primo anno di attività è esemplificativo della linea e della frequenza espositiva: Oskar Kokoschka, Max Klinger, Otto Dix, Avanguardia Ungherese, George Grosz e, contemporanei, Gianfranco Ferroni e Zivko Djak.

La mostra sull’avanguardia ungherese (1973) è la prima organizzata in collaborazione con la Galleria del Levante di Milano diretta da Emilio Bertonati. Dall’incontro con questo gallerista illuminato nascono molte delle mostre che seguiranno, alcune delle quali inedite per la città e di importanza internazionale.

Rudolf Schlichter nel ‘75, Christoff Voll e Maestri del Simbolismo nel ‘76, Ludwig Meidner e Aspetti della Nuova Oggettività nel ‘77, Genova fra simbolismo e futurismo nel ‘79, Alberto Martini e Aspetti della Secessione di Dresda nell’80.

Dagli inizi degli anni Ottanta la xilografia giapponese, una delle fonti ispiratrici degli artisti delle secessioni europee, diventa a sua volta oggetto di mostre monografiche e collettive inedite per Brescia (Hiroshige e Kunisada, Surimono, Yoshitoshi, Immagini del mondo fluttuante, Hokusai: le cento vedute del Fuji).

Dei contemporanei che hanno esposto all’Incisione citerò quelli che la galleria ha tenuto a battesimo: Giuseppe Bergomi, Diego Saiani e Giorgio Tonelli.

Tra le mostre più importanti degli ultimi 10 anni di attività mi piace segnalare Carol Rama nel 2006, Duilio Cambellotti nel 2007, Maugham-Casorati e Melotti nel 2010, Maria Lai nel 2011.

Dal 1998 ci siamo occupati anche di fotografia iniziando con la mostra di Ferdinando Scianna, a cui hanno fatto seguito Elliott Erwitt, Martine Franck, Florence Henri, Pentti Sammallahti, Gianni Berengo Gardin, Enzo Sellerio, Elio Ciol e ultima Vivian Maier in un’anteprima italiana.

Chiara Padova Fasser, novembre 2012

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