Mostra: Jonathan Janson. <em>Inside and Outside</em>
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Dal 9 dicembre 2008 al 30 gennaio 2009

Jonathan Janson. Inside and Outside

Nella sua opera pittorica Janson si serve sia dei temi che dei modelli compositivi di Vermeer adattandoli al vissuto dei nostri giorni. Janson rivela un’America pragmatica ma inquieta, ricca di interrogativi irrisolti catturati nell’atmosfera di ambiguità che contrassegna la sua pittura.

La Galleria dell’Incisione di Brescia inaugura martedì 9 dicembre 2008, dopo le due mostre del 2002 e del 2005, una nuova personale di Jonathan Janson intitolata Inside and Outside.

La mostra presenta una trentina di olii su tela recenti divisi tra figure in interni e paesaggi.

Nel suo lavoro Janson ha sempre tratto ispirazione dalla pittura del maestro olandese Johannes Vermeer. Recentemente ha pubblicato un trattato sulla tecnica pittorica dell’artista olandese e ha creato un sito internet dedicato alla sua vita e al suo lavoro, divenuto punto di riferimento internazionale in materia.

Come Vermeer si è servito della “camera oscura” (un precursore della moderna macchina fotografica), Janson utilizza i più sofisticati strumenti tecnologici dei nostri tempi per acquisire, elaborare e visualizzare le immagini che formano la base dei suoi dipinti. Nello stesso tempo l’artista ha studiato a lungo la raffinata tecnica pittorica di Vermeer investigando gli antichi materiali ed i procedimenti per potere rendere più reali le immagini che ritrae.

Janson ha inoltre collaborato alla realizzazione del film Brush with Fate, basato sul libro di Susan Vreeland, La ragazza in blu, dipingendo un ipotetico quadro perduto di Vermeer, filo conduttore del racconto. L’opera ha richiesto uno studio preparatorio di vari mesi. Nell’ambito della mostra saranno proiettate alcune scene del film, interpretato da Glenn Close.

Nella sua opera pittorica Janson si serve sia dei temi che dei modelli compositivi di Vermeer adattandoli al vissuto dei nostri giorni. La ragazza in giallo seduta a scrivere con penna d’oca diventa una teenager davanti al suo portatile: entrambe sono ignare di ciò che le circonda, immerse nelle loro emozioni. Così il porto di Delft si rinnova in un parcheggio di uno shopping mall americano e al posto delle barche ormeggiate Janson mostra automobili in sosta. Mentre il quadro di Vermeer sembra dirci che “qui, tutto va bene”, Janson rivela un’America pragmatica ma inquieta, ricca di interrogativi irrisolti catturati nell’atmosfera di ambiguità che contrassegna la sua pittura.

Una selezione di opere in mostra
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