Bresciaoggi, 13 maggio 2026
di Elia Zupelli
«L'ultimo sguardo» da domani con le tavole tratte da «Poema a fumetti» e le opere di autori contemporanei
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Gli artisti contemporanei invitati - da Mara Cerri a Guido Scarabottolo, da Gabriella Giandelli a Velasco Vitali - abitano il mito come si attraversa una città dopo mezzanotte: inseguendo dettagli, ombre, ossessioni personali.
Nessuna fedeltà didascalica, niente tentazioni illustrative. Piuttosto, emerge una costellazione di segni, tecniche e sensibilità che usa Orfeo ed Euridice come un dispositivo emotivo ancora attivo, che apre nuovi piani di lettura.
Partecipano alla mostra anche Giorgio Bertelli, Vanni Cuoghi, Maurizio Donzelli, Bonomo Faita, Franco Fanelli, Pierluigi Fresia, Franco Matticchio, Alessandro Papetti, Diego Saiani, Elena Tognoli e Pia Valentinis.
Il risultato è un itinerario espositivo che parla sì di classicità, ma soprattutto di ciò che resta dopo la perdita: memoria, immagine, desiderio. Perché il mito di Orfeo, in fondo, continua a raccontare sempre la stessa cosa: che ci sono amori destinati a sopravvivere soltanto nel momento esatto in cui scompaiono.
